Sede di Castelfranco Veneto

AutoAuto Moderne

Jaguar XF

New Jaguar_02

Noleggio con Conducente.

New Jaguar XF di colore nero, interni in pelle di color grigio.

Il servizio di Noleggio Auto Matrimonio è svolto esclusivamente con un nostro Autista in possesso di tutti i requisiti professionali in abito elegante e formale.

La vettura è dotata di Regolare Licenza NCC (Noleggio con Conducente) per espletare il servizio come da normative vigenti, inoltre con la possibilità di transitare nelle corsie preferenziali ed entrare nei centri storici ZTL (zone traffico limitato) per eventuali foto o cerimonia o accompagnare i Clienti nelle Location in pieno centro città.

 

AutoAuto Classiche

Volkswagen T1 Pulmino Bulli

VW T1 Pulmino Noleggio_00

Anno: 1967

Volkswagen T1 Bulli, Combi o Samba sono nomi specifici di questo simpatico e unico minibus che può trasportare 8 passeggeri oltre al nostro Driver.

Il noleggio del bus T1 è possibile con la formula “Noleggio con conducente”

Colore BIANCO / ROSSO BORDEAUX con rivestimento interno color crema.

Noleggio Auto Matrimonio

Un po ‘di storia tratta da:

https://it.wikipedia.org/wiki/Volkswagen_Transporter#T1_SPLIT

Nella primavera del 1947 Ben Pon, l’importatore olandese della Volkswagen, visitando gli stabilimenti di Wolfsburg, vide un curioso carro allestito sulla base del Maggiolino per il trasporto di materiali pesanti da un reparto industriale.

Questa visione gli diede l’idea di portare a casa la produzione di un veicolo commerciale, poco dopo aver abbozzato uno schizzo di un altro Nordhoff (l’allora numero 1 di Volkswagen) su un blocco note.

Da quel disegno, sulla base del Maggiolino (l’unico meccanico prodotto dalla Maison in quel momento), nacque il progetto Typ 2, che risultò, il 12 novembre 1949, nel Transporter Typ2, ma a causa di alcuni problemi di progettazione ( è stato necessario rafforzare la struttura della piattaforma per il trasporto è una capacità di trasporto e una rigidità torsionale soddisfacente) Le consegne di trasportatori sono iniziate solo nel marzo 1950.

Originariamente equipaggiato con lo stesso boxer da 1131 cm³ 25 hp raffreddato ad aria a 4 cilindri, seguito da tutti gli sviluppi tecnici del Maggiolino (comprese le variazioni di cilindrata a 1192, 1285 e 1493 cm³), il successo è immediatamente enorme, grazie alle capacità di robustezza , semplicità e versatilità del Transporter T1 (che gli utenti di lingua tedesca hanno iniziato a chiamare affettuosamente “bulli”).

Il veicolo divenne un mito generazionale quando le versioni di Samba (campanello), lanciate nei primi anni sessanta, il viaggio del decennio il mezzo di trasporto ideale di Hippie e figli di fiori, sia in Europa che nella costa occidentale della California.

Il T1 è stato prodotto fino al 1967 in quasi 1.800.000 esemplari.

Oggi, per distinguere meglio i seguenti modelli, per determinare il caratteristico parabrezza diviso in due vetri.

AutoAuto Moderne

Maserati Ghibli

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La Maserati Ghibli è un’autovettura prodotta dalla casa automobilistica italiana Maserati dal 2013.

Ssi tratta di una grande berlina di lusso ad alte prestazioni che va a collocarsi al di sotto del modello Quattroporte.

Viene presentata nell’aprile 2013 al salone dell’automobile di Shanghai, anticipata da immagini in anteprima trapelate nella rete qualche giorno antecedente. Viene prodotta in Italia nello stabilimento di Grugliasco, precedentemente di proprietà della carrozzeria Bertone, rilevato dal gruppo industriale Fiat nell’estate del 2009.

 

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Bentley S1

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Year: 1956
Rental Service with Driver

Bentley S1 in a unique and exclusive shade of light and dark gray for the upper part, interior in red leather, with the typical right hand drive that enhances the style of the Channel. Cars of great prestige to combine style and elegance.

A bit of history of this car:

The Bentley S1 (originally simply “Bentley S”) was a luxury car produced by Bentley Motors Limited from 1955 until 1959.

The S1 was derived from Rolls-Royce’s complete redesign of its standard production car after World War II, the Silver Cloud. Each was its maker’s last standard production car with an independent chassis.

The S-series Bentley was given the Rolls-Royce – Bentley L Series V8 engine in late 1959, and designated the S2. Twin headlamps and a facelift to the front arrived in late 1962, resulting in the model designation S3.

In late 1965 the S3 was replaced by the completely new monocoque Rolls-Royce Silver Shadow-derived T series.

As with the preceding Mark VI and R type Bentleys, there was almost no difference between standard Bentley and Rolls-Royce models; this Bentley S differing only in its radiator grille shape and badging from the Rolls-Royce Silver Cloud I.

The models shared the 4.9 L (4887 cc/298 in³) straight-6 engine. They were the last vehicles to be powered by descendants of the engine originally used in the Rolls-Royce Twenty from 1922 to 1929. The bore was 95.25 mm (3.750 in), stroke was 114.3 mm (4.50 in) and compression ratio 6.6:1. Twin SU carburetors were fitted, with upgraded models from 1957. A 4-speed automatic transmission was standard.

Two wheelbases were produced: 123 inches (3,100 mm) and, from 1957, 127 inches (3,200 mm).

A standard-wheelbase car tested by the British magazine The Motor in 1957 had a top speed of 103 mph (166 km/h) and could accelerate from 0–60 mph (0–97 km/h) in 13.1 seconds. A fuel consumption of 16.1 miles per imperial gallon (17.5 L/100 km; 13.4 mpg‑US) was recorded. The test car, which had the optional power steering, cost £6305 including taxes of £1803.

AutoAuto Classiche

Bentley S1

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Anno: 1956
Noleggio con Conducente

Bentley S1 in una unica ed esclusiva tonalità di grigio chiaro e scuro per la parte superiore, interni in pelle rossa, con la tipica guida a destra che esalta lo stile d’oltremanica. Auto di grande prestigio per unire stile ed eleganza.

Un pò di storia di questa auto:

La Bentley S1 è un’autovettura di lusso costruita dalla Bentley dal 1955 al 1959. Il modello era molto simile agli esemplari prodotti dalla Rolls-Royce, e anche per la S1 continuò la tendenza che andava avanti fin dagli anni dell’acquisto da parte della Casa automobilistica britannica della Bentley (1931). Le differenze erano infatti solamente nella forma del radiatore e dettagli minori; il modello derivava quasi completamente dalla Silver Cloud I.

Il motore era un sei cilindri in linea con una cilindrata di 4887 cm³. Fu l’ultimo propulsore che derivò da quelli installati sulla Rolls-Royce Twenty dal 1922 al 1929. L’alesaggio era di 95,25 mm, la corsa di 114,3 mm ed il rapporto di compressione di 6,6:1. Erano installati due carburatori di tipo “SU” con potenzamento nel 1957.

Era disponibile il cambio automatico di serie e il cambio manuale a quattro rapporti come optional fino al 1957.
Furono prodotte due versioni, una con passo 3124 mm e un’altra, dal 1957, con passo di 3226 mm.
Una versione con carrozzeria sportiveggiante, la S1 Continental, fu introdotta sei mesi più tardi.
La versione più corta della S1 fu provata dal periodico “The Motor” nel 1957. Raggiunse la velocità massima di 166 km/h e accelerò da 0 e 97 km/h in 13,1 secondi. Il consumo di carburante era di 17,5 litri ogni 100 km.
Il modello utilizzato nel test costava 3605 sterline incluse le tasse.

La S1 compare tra le vetture del videogioco Grand Theft Auto 2 (Dove viene denominata B-Type), è la macchina guidata da Jason Kay nel video di Love Foolosophy.

AutoAuto Classiche

Rolls Royce Silver Shadow

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Anno: 1976

Noleggio con Conducente

Rolls Royce Silver Shadow di colore Porcellan White, ed interni in pelle color Magnolia.
Questo è un raro modello dell’auto destinata alle persone più abbienti del pianeta, questa versione è full optional, con aria condizionata.
Il servizio di noleggio è svolto esclusivamente con un nostro Autista in possesso di tutti i requisiti professionali in abito elegante e formale.

La vettura è dotata di regolare Licenza NCC (Noleggio con Conducente) per espletare il servizio come da normative vigenti, inoltre con la possibilità di transitare nelle corsie preferenziali ed entrare nei centri storici ZTL (zone traffico limitato) per eventuali foto o cerimonia o accompagnare i Clienti nelle Location in pieno centro città.

Un pò di storia di questa auto:

All’inizio degli anni sessanta la Silver Cloud, ancora molto apprezzata dalla facoltosa clientela del marchio britannico, iniziava a sentire, sia a livello estetico che tecnico, il peso degli anni. Occorreva un nuovo modello in grado di riportare la casa di Crewe ad un livello consono al proprio blasone. Sotto questi auspici nacque la Silver Shadow, prima Rolls-Royce con telaio monoscocca (la Cloud aveva ancora il telaio separato).

L’adozione della scocca portante (soluzione utilizzata dalla maggior parte dei costruttori europei sin dai primi anni cinquanta) consentiva un maggiore rigidità torsionale del veicolo a prezzo di un comfort inferiore (a causa del minor isolamento del corpo vettura dalle asperità dei fondi stradali). Per questo i tecnici inglesi, nello sviluppare il progetto, posero grande attenzione alle sospensioni: oltre a scegliere un moderno schema a ruote indipendenti (sia davanti che dietro), curarono particolarmente il “filtraggio” degli scuotimenti, attraverso l’applicazione di elementi elastici in gomma e l’impiego di un sistema autolivellante idropneumatico (basato su brevetti Citroën) su entrambi gli assi.
Gli altri organi meccanici della Silver Shadow, lanciata nel 1965, erano ripresi dalla terza serie della Silver Cloud, a partire dal poderoso motore V8 di 6230 cm³, che, alimentato con 2 carburatori SU HD 8, erogava una potenza di 200 cv (SAE) potenza stimata e collegato alle ruote posteriori attraverso un cambio automatico con comando al volante, Borg-Warner a 4 rapporti per le versioni con guida a destra e General Motors “GM 400” a 3 per quelle con guida a sinistra
La Shadow, pur rimanendo una classica berlina a 3 volumi e 4 porte, proponeva linee più tese e moderne, senza rinunciare agli elementi identificativi tipici della marca, come la celebre calandra a “tempio greco” sormontata dalla statuetta Spirit of Ecstasy. Riccamente rifiniti, come da tradizione, gli interni, realizzati con pelle Connoly, legno pregiato e materiali di qualità (acciaio cromato) anche per la componentistica minore (pulsanti, bocchette dell’aria ecc). Anche la dotazione di bordo era al top: alzacristalli elettrici su tutte le porte, tavolinetti in radica di noce e, a richiesta, un impianto di aria condizionata che era fra i più sofisticati e funzionali che fossero in commercio a quel tempo, con svariati sensori di temperatura dentro e fuori dell’abitacolo, e la possibilità di impostare la temperatura desiderata e della regolazione automatica dei flussi d’aria; con i vari aggiornamenti e restyling, questo optional venne reso di serie su tutti i modelli
Grazie all’attenzione dedicata allo scopo, la Silver Shadow, poteva contare su un comfort di marcia eccezionale, anche a discapito della precisione di guida (messa in discussione dal peso elevato, dalla tendenza ad “affondare” delle sospensioni anteriori e dalla taratura estremamente morbida del servosterzo idraulico, che rendeva un po’ “vaga” la direzionalità). Del resto la Shadow non era nata per correre, ma per trasportare nella comodità e nel silenzio più assoluto (l’isolamento acustico era ai massimi livelli) i passeggeri. Nel 1966 la versione con passo standard (304cm) venne affiancata dalle LWB, con telaio allungato di 11 cm. La LWB era riconoscibile anche per il tetto rivestito in vinile e per il lunotto più piccolo.
Nel 1969 la cilindrata del motore crebbe da 6230 a 6750 cm³ (la potenza raggiunse i 220 CV sempre SAE). Con l’occasione la vettura fu oggetto di alcuni affinamenti: i sistemi autolivellanti idropneumatici, fonti di alcuni problemi d’affidabilità, vennero eliminati in favore di un più semplice sistema pneumatico (montato solo sulle ruote posteriori), mentre il circuito frenante divenne sdoppiato e ad alta pressione. Tutte le versioni adottarono il cambio automatico “GM 400” a tre rapporti.
A livello estetico l’unica novità era rappresentata dall’eliminazione delle prese d’aria sotto i fari anteriore, sostituite da 2 fendinebbia tondi montati sui paraurti. All’interno spiccava, invece, una nuova consolle centrale coi comandi dell’aria condizionata (di serie da questo momento in poi su tutte le versioni) e del nuovo impianto audio, completo di lettore di musicassette.

Nel 1974 la versione per il mercato USA adottò l’alimentazione a iniezione per contenere le emissioni inquinanti (la potenza “cadeva” a 172cv). Le varianti europee rimasero invariate.

AutoAuto Classiche

Jaguar Mk 2

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Anno: 1960

Noleggio con conducente

Jaguar MK2 colore Old English White ed interni in pelle rossa, con la tipica guida a destra che esalta lo stile d’oltremanica.

Un pò di storia di questa auto:

La MK2, nota anche come Mark II è un’autovettura di lusso prodotta dalla Jaguar dal 1959 al 1967 solamente in versione berlina.
La MK2 successe alla 2.4-litre ed alla 3.4-litre, prodotte dal 1957 al 1959. Quando fu lanciata la MK2, le due vetture vennero ridenominate, retrospettivamente, Mark I. Quest’ultima non era stata esente da critiche, sia per il comportamento stradale poco sportivo (soprattutto della 2.4) che per alcune soluzioni tecniche non all’avanguardia (come i freni a tamburo), così, nel 1959, la Casa decise di aggiornarla per adeguarla al nuovo decennio. Le modifiche furono notevoli, sia sotto l’aspetto estetico che sotto quello tecnico.
Il restyling della carrozzeria si concentrò sulle portiere (con montanti, ora cromati, più sottili e superficie vetrata più ampia), sulla coda (parzialmente ridisegnata), sul parafango posteriore (ridisegnato), su parabrezza e lunotto (ampliati) e, in misura minore, sul frontale (gruppi ottici secondari circolari e mascherina leggermente modificata). Anche gli interni furono oggetto di rivisitazione, soprattutto la plancia, la strumentazione ed i sedili.
La MK2 era una vettura veloce, spaziosa e dalla linea gradevole e seguiva quindi la massima più nota di Sir William Lyons: “grace, pace and space” (cioè “grazia, andatura e spazio”, dove per andatura si intendeva “velocità”, “brillantezza di marcia”). Era offerta con tre motori, che si differenziavano dalla cilindrata. Tutti e tre erano propulsori della Jaguar XK. Il più piccolo aveva una cilindrata di 2.483 cm³ (2,4 L) ed erogava 120 CV di potenza (più potente di quello della Mark I, grazie alla nuova testata), quello medio era di 3.442 cm³ (3,4 L, 210 CV) ed il motore più grande di 3.781 cm³ (3,8 L, 220 CV). Quest’ultimo era analogo al motore da 3,8 L utilizzato sulla E-Type, dato che aveva componenti in comune come il monoblocco, l’albero a gomiti, le bielle ed i pistoni. I due motori avevano però differenti condotti d’aspirazione ed un diverso impianto d’alimentazione; infatti, in riferimento a quest’ultimo, la E-Type possedeva tre carburatori SU, mentre la Mark II solamente due. Di conseguenza la Mark II era 30 CV meno potente. La testata del motore della Mark II possedeva condotti curvi al contrario di quelli installati sul propulsore della E-Type, che erano invece diritti. Per i mercati al di fuori di quello statunitense, gli esemplari che montavano i motori da 3,4 L erano equipaggiati con due carburatori SU mentre quelle con il propulsore da 2,4 L avevano installati due carburatori Solex. Per il mercato statunitense, gli esemplari con motore da 3,4 L e 3.8 L utilizzavano tre carburatori Solex.

I freni divennero a disco su tutte le ruote, mentre il cambio manuale, sempre a 4 rapporti con overdrive, era completamente nuovo (e di produzione Jaguar). Le due versioni di cilindrata maggiore potevano essere equipaggiate, in alternativa, con un cambio automatico a 3 rapporti. Le versioni manuali di 3,8 litri avevano di serie il differenziale autobloccante (optional sulle 3.4 “manuali”).

AutoAuto Moderne

Maserati Quattroporte 4.7 Executive GT

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Noleggio con Conducente.

Maserati Quattroporte di colore Ocean Blue Metallic, auto stupenda con un fascino tutto Italiano, interni in pelle di color beige e sotto il cofano un motore strepitoso…….. 430HP!!!
Il servizio di noleggio è svolto esclusivamente con un nostro Autista in possesso di tutti i requisiti professionali in abito elegante e formale.
La vettura è dotata di Regolare Licenza NCC (Noleggio con Conducente) per espletare il servizio come da normative vigenti, inoltre con la possibilità di transitare nelle corsie preferenziali ed entrare nei centri storici ZTL (zone traffico limitato) per eventuali foto o cerimonia o accompagnare i Clienti nelle Location in pieno centro città.

AutoAuto ModerneStretch Limousine

New Chrysler Stretch Limousine

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Auto Vintage & More offre un servizio di Stretch Limousine con auto UNICA IN ITALIA dal massimo comfort, classe, eleganza, puntualita’ e riservatezza.
Nuovissima Stretch Limousine da 130″ con vetri laterali TOTALMENTE APRIBILI a noleggio NCC (noleggio con conducente) per servizi matrimoniali, serate, anniversari, feste e qualunque sia la vostra idea.

– Divisorio in vetro e solido tra passeggeri e autista
– Divano a J
– Televisore DVD, CD Player MP4
– Speciale impianto HI FI Audio da 3000W
– Interni in pelle
– Calici e bicchieri in cristallo
– Colore bianco da 8 posti (conducente escluso)
– Lunghezza 8.50 mt.
– Fornitissimo frigobar con Prosecco Docg in bottiglia da 0.75lt oppure su richiesta in versione Magnum da 1.5 lt, Coca Cola, Lemonsoda, Aperol & Gin, per poter realizzare ottimi Spriz e Gin Lemon e molta acqua minerale. In ogni caso siamo disponibili a soddisfare vostre ulteriori richieste.

Contattaci per un preventivo, abbiamo prezzi strepitosi!

Il servizio di noleggio è svolto esclusivamente con un nostro Autista in possesso di tutti i requisiti professionali in abito elegante e formale.

La vettura è dotata di Regolare Licenza NCC (Noleggio con Conducente) per espletare il servizio come da normative vigenti, inoltre con la possibilità di transitare nelle corsie preferenziali ed entrare nei centri storici ZTL (zone traffico limitato) per eventuali foto o cerimonia o accompagnare i Clienti nelle Location in pieno centro città.

AutoAuto Moderne

Mercedes-Benz Vito

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Il Mercedes-Benz Vito è un monovolume realizzato con materiali di alta qualità e un design elegante già all’apertura della porta laterale scorrevoli i passeggeri vengono accolti dalle soglie cromate e dalla morbida moquette conferiscono al Mercedes Vito un look particolarmente elegante.

Il nostro Mercedes-Benz Vito accoglie comodamente 8 passeggeri.

Il nostro Monovolume è a disposizione per viaggi nazionali ed internazionali, siano essi di piacere o d’affari, trasferimenti da e per tutti i principali aeroporti , stazioni ferroviarie e porti marittimi in Italia, oppure ai principali poli fieristici nazionali.
Possibilità di trasporto di otto passeggeri oltre all’Autista, GPS Europeo e climatizzatore, affinché i Vostri viaggi godano del massimo comfort, per noi tutte le destinazioni sono possibili garantendo la massima discrezionalità.
Il servizio di noleggio è svolto esclusivamente con un nostro Autista in possesso di tutti i requisiti professionali in abito elegante e formale.
La vettura è dotata di Regolare Licenza NCC (Noleggio con Conducente) per espletare il servizio come da normative vigenti, inoltre con la possibilità di transitare nelle corsie preferenziali ed entrare nei centri storici ZTL (zone traffico limitato) per eventuali foto o cerimonia o accompagnare i Clienti nelle Location in pieno centro città.

 

AutoAuto ClassicheAuto Storiche

Triumph TR3 A Sport

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Anno; 1959

Triumph TR3A Sport colore nero con interni in pelle rossa, per essere accarezzati dal vento in una splendida spider d’epoca con il tipico fascino dell’auto inglese.

La TRIUMPH TR3 che vi proponiamo è analoga all’auto utilizzata da Marcello Mastroianni nel mitico film di film di Federico Fellini “La Dolce Vita”, nera con gli interni rossi…….

Noleggio senza conducente.

E’ possibile usufruire del “Servizio cortesia”, che consiste in:

– Nostro personale di assistenza per l’intera durata del noleggio.

– Consumo di carburante.

– L’utilizzo di un auto sostitutiva del tipo Berlina o Cabrio  (auto chiusa non Spider) in caso di previsioni meteo avverse.

-E’ possibile usufruire della Consegna e Ritiro dell’auto in loco al termine dell’utilizzo.

Requisiti per il Noleggio:

  • Almeno 25 anni
  • 5 Anni di patente
  • Carta di Credito a garanzia (pre autorizzazione) e/o assegno a discrezione del Noleggiatore

Un pò di storia di questa auto:

La TR3 (sigla di Triumph Roadster 3) è stata un’autovettura prodotta dalla Triumph dal 1955 al 1962. La versione aggiornata, conosciuta informalmente come TR3A, entrò in produzione nel 1957 mentre la versione finale, denominata (non ufficialmente) TR3B, è stata assemblata solo nel 1962.

La TR3 faceva parte della categoria delle roadster inglesi con motore anteriore e trazione posteriore.

La TR3 è stata assemblata a Coventry (Inghilterra), Melbourne (Australia), Liegi e Malines (Belgio)[4] ed in Sud Africa[4].

Nel 1957 la TR3 fu aggiornata con diversi cambiamenti che inclusero, tra l’altro, una calandra più larga (da qui il soprannome “bocca larga”), fari leggermente arretrati, maniglie di apertura delle portiere ed un equipaggiamento completo che annoverava molti componenti che sulla versione originale non erano offerti di serie. Il modello rinnovato fu denominato “TR3A” anche se la vettura non fu mai marchiata con questo appellativo, ed il nome “TR3A” non fu mai usato ufficialmente[7][8]. Questo nome, infatti, non compare neppure sulle brochure[9]. La potenza del motore crebbe fino a 100 CV SAE grazie all’aggiornamento della testata ed all’allargamento dei condotti di aspirazione, assicurando al modello prestazioni, per l’epoca, eccellenti.

La produzione totale di TR3A fu di 58.236 esemplari. Questi volumi di vendita fecero del modello la terza TR più venduta dopo la TR6 e la TR7.

Nel giugno del 1977 la rivista specializzata statunitense Road & Track pubblicò un articolo dal titolo “Driving Impressions: TR3A & TR250” (cioè “Impressioni di guida: TR3A & TR250”). Le prestazioni registrate furono un’accelerazione da 0 a 97 km/h di 12 secondi, una potenza erogata di 100 CV a 4.800 giri al minuto ed un consumo di carburante di 10 L/100 km[10].

Con questa vettura Andrea De Adamich, Richard Attwood e Timo Mäkinen iniziarono la loro carriera automobilistica.

Le TR3A sono poi le protagoniste di film di successo a cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta: ne La dolce vita con al volante Marcello Mastroianni (che ne acquistò poi una per sé) ed anche in Le piace Brahms? con Ingrid Bergman, Anthony Perkins ed Yves Montand.

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Fiat 124 Spider Sport

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Anno: 1973

Fiat 124 Spider Sport 1.6  colore rosso con interni neri, carrozzata da Pininfarina.

Noleggio senza conducente.

E’ possibile usufruire del “Servizio cortesia”, che consiste in:

– Consegna e ritiro dell’auto in loco.
– Nostro personale di assistenza per l’intera durata del noleggio.
– Consumo di carburante.
– L’utilizzo di un auto sostitutiva del tipo Berlina (auto chiusa non Spider) in caso di previsioni meteo avverse.

Requisiti per il Noleggio:
· Almeno 25 anni
· 5 Anni di patente
· Carta di Credito a garanzia (pre autorizzazione) e/o assegno a discrezione del Noleggiatore

Un pò di storia di questa auto:

La Fiat 124 Sport Spider è un’autovettura sportiva 2+2 posti cabriolet prodotta dalla FIAT dal 1966 al 1985.
Presentata al pubblico nel novembre del 1966 al salone dell’automobile di Torino, la sua produzione fu principalmente esportata negli Stati Uniti d’America.
A seguito del successo della Fiat 124 furono preparate le versioni sportive della vettura, la 124 Sport Coupé e la 124 Sport Spider. La coupé e la spider erano imparentate alla 124 versione berlina nel nome ed attraverso l’utilizzo di molta meccanica e, nel caso della coupé, anche del pianale.
La “Sport Spider” era realizzata sul telaio accorciato della berlina ed era equipaggiata con un motore 4 cilindri bialbero di 1438cm³ alimentato con un carburatore doppio corpo, con comando della distribuzione, all’avanguardia per l’epoca, a cinghia dentata in gomma, in grado di erogare 90 CV a 6500 giri/min e imprimere alla vettura una velocità massima dichiarata di 170 km/h (velocità effettiva dalla prova su strada di “Quattroruote” – maggio/67 – : 173 km/h). Aveva un retrotreno a ponte rigido modificato nei punti d’attacco (due coppie di puntoni longitudinali, in luogo del precedente schema “a croce”, per migliorare la precisione di guida) ed il servofreno di serie. Fu anche reso disponibile di serie un nuovo cambio a 5 marce. Di fatto, questi due nuovi modelli sostituirono nel listino i precedenti modelli sportivi “1500 S” e “1600 S” appena tolti di produzione.
La spider fu progettata e anche prodotta da Pininfarina, lo stile è opera di Tom Tjaarda. La coupé e la spider furono vendute per la prima volta negli Stati Uniti d’America dal 1968.
Nel 1969, la 124 Spider era la più abbordabile vettura con motore bialbero, freni a disco sulle quattro ruote, tergicristallo ad intermittenza, controllo delle luci sul piantone dello sterzo, pneumatici radiali e cambio a cinque rapporti manuali. La vettura era a trazione posteriore.
Nel 1969 venne presentata la seconda serie (riconoscibile dalle gobbe sul cofano), mentre nel 1972 uscì sul mercato la terza serie.
Le sospensioni erano di tipo convenzionale: l’avantreno era a ruote indipendenti, con trapezi e molle elicoidali, mentre il retrotreno era ad assale rigido con puntoni longitudinali di reazione e molle elicoidali. Su ogni asse sono presenti una barra stabilizzatrice ed una coppia d’ammortizzatori idraulici telescopici.

Alla fine della sua carriera, la 124 Spider fu tolta dal listino FIAT insieme alla X1/9 per delegare la loro produzione alle rispettive carrozzerie. La 124 Spider era infatti opera di Pininfarina, mentre la X1/9 era progettata da Bertone, e gli ultimi esemplari prodotti non portavano più il marchio FIAT, ma quello delle carrozzerie.

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VW Maggiolone Cabrio “Il Milano”

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Anno: 1976

Maggiolone Cabrio bianco con interni e cappotta rosso bordeaux, un’edizione unica nel suo genere.

Noleggio senza conducente.

E’ possibile usufruire del “Servizio cortesia”, che consiste in:

– Nostro personale di assistenza per l’intera durata del noleggio.

– Consumo di carburante.

E’ possibile usufruire della Consegna e Ritiro dell’auto in loco al termine dell’utilizzo.

Requisiti per il Noleggio:

  • Almeno 25 anni
  • 5 Anni di patente
  • Carta di Credito a garanzia (pre autorizzazione) e/o assegno a discrezione del Noleggiatore

Un po di storia di questa auto:

La Volkswagen Typ 1, meglio conosciuta come Maggiolino se in versione Typ 1/113 M15, o Maggiolone, se in versione Typ 1/1302 in Italia (Käfer in tedesco, detta anche Coccinelle in Francia, Escarabajo in Spagna, Beetle o Bug in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, Fusca in Brasile e Vocho in Messico), è un’automobile compatta prodotta dalla Volkswagen dal 1938 al 2003.

Il Maggiolino è sicuramente l’automobile tedesca più conosciuta al mondo, simbolo della rinascita industriale tedesca nel secondo dopoguerra, nonché il primo modello Volkswagen in assoluto.

Detiene attualmente il record di auto più longeva del mondo, essendo stata prodotta ininterrottamente per sessantacinque anni. Inoltre, ha detenuto a lungo il primato di auto più venduta al mondo, con 21.529.464 esemplari, e attualmente è la quarta auto al mondo per numero di esemplari prodotti, dopo Toyota Corolla, Ford F-150 e Volkswagen Golf.

Nel 1999 è stata nominata tra le cinque automobili più influenti del XX secolo.

Per la sua diffusione planetaria, è uno dei primi esempi di world car.

 

Il Maggiolino ha avuto una riedizione moderna nel New Beetle, modello retrò entrato in produzione nel 1998 e seguito dal Maggiolino nel 2011, entrambi prodotti nello stabilimento messicano di Puebla, ma la sua eredità di auto da famiglia è stata effettivamente raccolta dalla Golf nel 1974, che ha eguagliato e poi superato il record di vendite del Maggiolino.

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VW Maggiolone Cabrio “Il Firenze”

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Anno: 1974

Maggiolone Cabrio bianco con interni bianchi, un auto splendida di recente restauro.

Noleggio senza conducente.

E’ possibile usufruire del “Servizio cortesia”, che consiste in:

– Nostro personale di assistenza per l’intera durata del noleggio.

– Consumo di carburante.

E’ possibile usufruire della Consegna e Ritiro dell’auto in loco al termine dell’utilizzo.

Requisiti per il Noleggio:

  • Almeno 25 anni
  • 5 Anni di patente
  • Carta di Credito a garanzia (pre autorizzazione) e/o assegno a discrezione del Noleggiatore

Un pò di storia di questa auto:

La Volkswagen Typ 1, meglio conosciuta come Maggiolino se in versione Typ 1/113 M15, o Maggiolone, se in versione Typ 1/1302 in Italia (Käfer in tedesco, detta anche Coccinelle in Francia, Escarabajo in Spagna, Beetle o Bug in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, Fusca in Brasile e Vocho in Messico), è un’automobile compatta prodotta dalla Volkswagen dal 1938 al 2003.

Il Maggiolino è sicuramente l’automobile tedesca più conosciuta al mondo, simbolo della rinascita industriale tedesca nel secondo dopoguerra, nonché il primo modello Volkswagen in assoluto.

Detiene attualmente il record di auto più longeva del mondo, essendo stata prodotta ininterrottamente per sessantacinque anni. Inoltre, ha detenuto a lungo il primato di auto più venduta al mondo, con 21.529.464 esemplari, e attualmente è la quarta auto al mondo per numero di esemplari prodotti, dopo Toyota Corolla, Ford F-150 e Volkswagen Golf.

Nel 1999 è stata nominata tra le cinque automobili più influenti del XX secolo.

Per la sua diffusione planetaria, è uno dei primi esempi di world car.

 

Il Maggiolino ha avuto una riedizione moderna nel New Beetle, modello retrò entrato in produzione nel 1998 e seguito dal Maggiolino nel 2011, entrambi prodotti nello stabilimento messicano di Puebla, ma la sua eredità di auto da famiglia è stata effettivamente raccolta dalla Golf nel 1974, che ha eguagliato e poi superato il record di vendite del Maggiolino.

AutoAuto ClassicheAuto Storiche

VW Maggiolone Cabrio “Il Modena”

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Anno: 1974

Maggiolone Cabrio bianco con interni neri, un auto splendida di recente restauro.

Noleggio senza conducente.

E’ possibile usufruire del “Servizio cortesia”, che consiste in:

– Nostro personale di assistenza per l’intera durata del noleggio.

– Consumo di carburante.

E’ possibile usufruire della Consegna e Ritiro dell’auto in loco al termine dell’utilizzo.

Requisiti per il Noleggio:

  • Almeno 25 anni
  • 5 Anni di patente
  • Carta di Credito a garanzia (pre autorizzazione) e/o assegno a discrezione del Noleggiatore

Un pò di storia di questa auto:

La Volkswagen Typ 1, meglio conosciuta come Maggiolino se in versione Typ 1/113 M15, o Maggiolone, se in versione Typ 1/1302 in Italia (Käfer in tedesco, detta anche Coccinelle in Francia, Escarabajo in Spagna, Beetle o Bug in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, Fusca in Brasile e Vocho in Messico), è un’automobile compatta prodotta dalla Volkswagen dal 1938 al 2003.

Il Maggiolino è sicuramente l’automobile tedesca più conosciuta al mondo, simbolo della rinascita industriale tedesca nel secondo dopoguerra, nonché il primo modello Volkswagen in assoluto.

Detiene attualmente il record di auto più longeva del mondo, essendo stata prodotta ininterrottamente per sessantacinque anni. Inoltre, ha detenuto a lungo il primato di auto più venduta al mondo, con 21.529.464 esemplari, e attualmente è la quarta auto al mondo per numero di esemplari prodotti, dopo Toyota Corolla, Ford F-150 e Volkswagen Golf.

Nel 1999 è stata nominata tra le cinque automobili più influenti del XX secolo.

Per la sua diffusione planetaria, è uno dei primi esempi di world car.

 

Il Maggiolino ha avuto una riedizione moderna nel New Beetle, modello retrò entrato in produzione nel 1998 e seguito dal Maggiolino nel 2011, entrambi prodotti nello stabilimento messicano di Puebla, ma la sua eredità di auto da famiglia è stata effettivamente raccolta dalla Golf nel 1974, che ha eguagliato e poi superato il record di vendite del Maggiolino.

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VW Maggiolone Cabrio “Il Treviso”

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Anno: 1975

Maggiolone Cabrio nero con interni e cappotta rosso bordeaux, un’edizione unica nel suo genere.

Noleggio senza conducente.

E’ possibile usufruire del “Servizio cortesia”, che consiste in:

– Nostro personale di assistenza per l’intera durata del noleggio.

– Consumo di carburante.

E’ possibile usufruire della Consegna e Ritiro dell’auto in loco al termine dell’utilizzo.

Requisiti per il Noleggio:

  • Almeno 25 anni
  • 5 Anni di patente
  • Carta di Credito a garanzia (pre autorizzazione) e/o assegno a discrezione del Noleggiatore

Un pò di storia di questa auto:

La Volkswagen Typ 1, meglio conosciuta come Maggiolino se in versione Typ 1/113 M15, o Maggiolone, se in versione Typ 1/1302 in Italia (Käfer in tedesco, detta anche Coccinelle in Francia, Escarabajo in Spagna, Beetle o Bug in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, Fusca in Brasile e Vocho in Messico), è un’automobile compatta prodotta dalla Volkswagen dal 1938 al 2003.

Il Maggiolino è sicuramente l’automobile tedesca più conosciuta al mondo, simbolo della rinascita industriale tedesca nel secondo dopoguerra, nonché il primo modello Volkswagen in assoluto.

Detiene attualmente il record di auto più longeva del mondo, essendo stata prodotta ininterrottamente per sessantacinque anni. Inoltre, ha detenuto a lungo il primato di auto più venduta al mondo, con 21.529.464 esemplari, e attualmente è la quarta auto al mondo per numero di esemplari prodotti, dopo Toyota Corolla, Ford F-150 e Volkswagen Golf.

Nel 1999 è stata nominata tra le cinque automobili più influenti del XX secolo.

Per la sua diffusione planetaria, è uno dei primi esempi di world car.

Il Maggiolino ha avuto una riedizione moderna nel New Beetle, modello retrò entrato in produzione nel 1998 e seguito dal Maggiolino nel 2011, entrambi prodotti nello stabilimento messicano di Puebla, ma la sua eredità di auto da famiglia è stata effettivamente raccolta dalla Golf nel 1974, che ha eguagliato e poi superato il record di vendite del Maggiolino.

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Fiat 500 F

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Anno: 1968

Fiat 500F Colore bianco con interni rossi, emblema dell’Italia in tutto il mondo!

Noleggio senza conducente.

E’ possibile usufruire del “Servizio cortesia”, che consiste in:

– Consegna e ritiro dell’auto in loco.

– Nostro personale di assistenza per l’intera durata del noleggio.

– Consumo di carburante.

Requisiti per il Noleggio:

  • Almeno 25 anni
  • 5 Anni di patente
  • Carta di Credito a garanzia (pre autorizzazione) e/o assegno a discrezione del Noleggiatore

 

Un pò di storia di questa auto:

Nel 1965 viene presentata la Nuova 500 F, erede della “D”, destinata a divenire negli anni la versione con il maggior numero di unità costruite. Le novità sono soprattutto estetiche: la più evidente l’inversione nell’apertura delle portiere, incernierate con 8 viti per porta da cui il termine “otto bulloni” che contraddistingue le prime F dal marzo 1965 fino a gennaio 1966, ovvero con numero di telaio di poco superiore il milione (questa versione è oggi molto ricercata per via di una produzione durata “solo” 10 mesi) ove si passerà poi alla classica incernieratura con 4 viti per porta. Tale modifica, nel 1965, fu dovuta al Codice della strada che impose per tutti i modelli l’incernieratura delle porte anteriore, per una maggiore sicurezza. La FIAT adeguò quindi anche la 500 berlina, ma non la Giardiniera, che mantenne l’apertura invariata per tutta la produzione (fino al 1977), in quanto il Codice prevedeva una deroga per i veicoli commerciali. È anche l’inizio dell’era della plastica, che sostituisce numerose parti in lamiera e metallo. La carrozzeria è rivista molto più di quanto non sembri per la sola inversione delle porte. In pratica rimangono della scocca della 500 D solo il cofano e la parte frontale. Cambiano anche altri dettagli importanti: il parabrezza è più ampio e offre maggiore visibilità; il tetto è costruito in pezzo unico con i montanti e non più imbullonato alle colonne; il fregio frontale della mascherina è realizzato in un unico pezzo di plastica (dal 1966) e non ha più i baffi in alluminio separati; le maniglie delle portiere sono cromate e la loro forma è adatta al nuovo tipo di apertura; i copricerchi (o coppe) sono in acciaio (dal 1967) e non più in alluminio lucidato; i fari anteriori hanno le cornicette in metallo cromato (dal 1966) anziché in alluminio e adottano proiettori a fascio asimmetrico; le luci di posizione perdono le basette di alluminio come i fanali posteriori, ora di forma più squadrata; la capote si chiude con un solo gancio centrale di plastica nera anziché con i due piccoli gancetti metallici situati ai due lati del tetto; vengono eliminati il profilo in alluminio sul cofano anteriore e le modanature sulle fiancate; i tre interruttori della plancia (luci, illuminazione quadro, tergicristallo) sono allineati lungo il cruscotto; la tasca portaoggetti è in plastica e ha dimensioni maggiori; il serbatoio non è più a cipolla ma a semicilindro e la sua capacità sale a 22 litri; la luce della targa è di plastica (dal 1966). Il motore viene ancora rivisto nella fasatura ed eroga 18 cv. Le sospensioni vengono irrobustite e i semiassi sono di diametro maggiore. Anche l’impianto frenante viene potenziato e adotta cilindretti più grandi. Inizialmente la 500 F adotta alcuni pezzi della vecchia D, in attesa dell’attrezzamento di nuovi particolari e per esaurire le vecchie scorte della FIAT (cosa piuttosto comune al tempo). Fino al luglio del 1965, infatti, monta ancora gli indicatori di direzione anteriori con basetta in alluminio ed i sedili anteriori a fasce elastiche che poi verranno sostituiti da quelli a molle. Nell’estate 1966 (fino al Telaio 1.211.123) la marmitta non è più a bussolotto come sulla D, ma a semigusci sovrapposti (riconoscibile per le estremità arrotondate) e la luce della targa viene realizzata in plastica e non più in alluminio lucidato. Fino agli ultimi mesi del 1966 i tergicristalli sono ancora ad attacco “stretto”, ed il castelletto sul tunnel del leveraggio aria motorino avviamento è imbullonato con 2 viti (che diventeranno una sola). La Griglia aria motore è inizialmente a 6 viti per poi passare a 3 tra il marzo e l’aprile del 1966. È esistita quindi una piccola interserie chiamata “6 viti” prodotta per circa 3 mesi (Gennaio – Aprile ’66) con porte incernierate a “4 bulloni” e griglia aria a 6 viti. Nell’ottobre 1968 appaiono alcune modifiche in concomitanza con l’arrivo della versione “L” che l’affiancherà. Scompare la scritta “Nuova 500” sul cofano posteriore e appare una targhetta orizzontale, a barre, con la scritta “Fiat 500” ed i sedili perdono la lunetta superiore beige e diventano in tinta unita. Dal febbraio 1970 la luce della targa (come sulla L) viene spostata più in alto. La produzione continua parallelamente a quella della L fino al novembre 1972, quando viene commercializzata l’ultima versione della “piccola grande auto”, la 500 R.

AutoRacing cars

Autobianchi A112 Abarth 1979

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Anno: 1979

Autobianchi A112 Abarth quinta serie, con motore a massima preparazione, coppia conica corta, assetto sportivo.
Su richiesta pnematici Yokohama 048 o in alternativa per competizioni invernali su neve e ghiaccio pneumatici CANONICA con chiodi Piramidali, il massimo che si può chiedere, divertimento e performance garantito!!

Pronta per gare di REGOLARITA CLASSICA     (NON per Regolarità Sport e Rally in quanto sprovvista di ROLL BAR)

Auto molto piacevole da guidare……..

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